Progetti · PERTE Digitalizzazione dell'Acqua

1.200 contatori Predator con telelettura IRIS, 100 sonde di umidità nei campi e una rete di sonde di livello lungo il canale: ecco come questa comunità irrigua dell'Altopiano di Granada ha digitalizzato la propria rete, insieme a Hidroconta e Moval Agroingeniería.

Località: Baza, Benamaurel, Cúllar e Zújar (Granada, Spagna)Partner tecnologici: Hidroconta · Moval AgroingenieríaFinanziamento: NextGenerationEU

Un territorio di riferimento nell'Altopiano di Granada

Nell'Altopiano di Granada, tra i comuni di Baza, Benamaurel, Cúllar e Zújar, la Comunità Irrigua Canal de Jabalcón gestisce una superficie irrigabile di 4.537 ettari che danno lavoro a circa 660 consorziati.

Il percorso dell'acqua fino agli appezzamenti è tanto semplice da spiegare quanto complesso da gestire: dal bacino del Negratín, l'acqua viene sollevata da una stazione di pompaggio fino al Canal de Jabalcón, un'infrastruttura di 30 chilometri da cui viene poi distribuita alle aziende agricole attraverso 33 prese irrigue.

Tratto del Canal de Jabalcón nell'Altopiano di Granada
Il Canal de Jabalcón percorre 30 chilometri per distribuire l'acqua del Negratín a 4.537 ettari irrigabili.
4.537ettari irrigabili
660consorziati
30 kmdi canale
33prese irrigue
1.200contatori Predator con IRIS
100%irrigazione a goccia

La sua mappa colturale riflette la diversità produttiva di una delle aree agricole più dinamiche del sud-est della Spagna:

Distribuzione delle colture

Seminativi
42%
Oliveto
25%
Ortaggi
22%
Mandorlo
11%

L'intera superficie è già irrigata al 100% con sistemi localizzati a goccia, una scelta storica a favore dell'efficienza che colloca la Comunità tra le più avanzate del bacino del Guadalquivir in termini di ammodernamento delle infrastrutture irrigue.

Costituita come ente di diritto pubblico afferente alla Confederazione Idrografica del Guadalquivir, la Comunità gestisce da quasi tre decenni questa risorsa condivisa tra centinaia di aziende agricole familiari e professionali. E con una responsabilità in più: garantire un'equa ripartizione dell'acqua in un territorio dove la scarsità idrica è sempre più una variabile strutturale e non solo congiunturale.

Dall'irrigazione tradizionale all'irrigazione intelligente

Per decenni, la gestione di un'infrastruttura di queste dimensioni —33 prese, decine di chilometri di rete e centinaia di punti di fornitura— si è basata su processi manuali: letture in loco, stime dei consumi e una comunicazione con i consorziati fondata sulla carta e sugli spostamenti verso gli uffici.

Questo modello, valido per anni, cominciava a mostrare i suoi limiti di fronte alle nuove sfide del settore: ottimizzare ogni litro disponibile, garantire la tracciabilità della ripartizione e rispondere alla crescente richiesta dei consorziati di consultare le proprie informazioni in modo immediato.

La risposta è arrivata dal Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza spagnolo, attraverso il PERTE per la Digitalizzazione del Ciclo dell'Acqua, che dal 2023 convoglia contributi del Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica verso le comunità di utenti irrigui di tutta la Spagna. Il Canal de Jabalcón non si è lasciato sfuggire l'occasione ed è risultato beneficiario in entrambi i bandi.

Fase I598.811,30 €

finanziati dal Ministero (fondi NextGenerationEU) su un budget complessivo di 742.805,34 €.

Fase II407.739,54 €

di contributo aggiuntivo per consolidare la digitalizzazione. Attualmente in fase di conclusione.

Fase I: le fondamenta digitali

Con questo primo pacchetto di investimenti, il Canal de Jabalcón si è concentrato sulla costruzione delle basi della propria trasformazione digitale: il rinnovo del sito web, l'attivazione di una sede elettronica con accesso tramite certificato digitale, l'implementazione di un canale di segnalazione (whistleblowing) come sistema di informazione interna e l'introduzione delle prime soluzioni di digitalizzazione dell'infrastruttura idraulica. Tra queste, un visualizzatore di mappe GIS che consente di consultare la cartografia completa della superficie irrigabile e della rete di distribuzione.

Queste azioni, apparentemente amministrative, avevano un obiettivo di fondo molto più ambizioso: dotare la Comunità di una piattaforma su cui costruire, in fasi successive, la reale digitalizzazione della misura e del controllo dell'acqua in campo.

Fase II: il salto tecnologico

Il secondo bando ha approfondito la digitalizzazione dell'infrastruttura idraulica e migliorato gli strumenti di gestione messi a disposizione sia dei tecnici della Comunità sia dei consorziati, che oggi possono consultare tramite il Portale Utente le proprie informazioni: fatture, dati personali o superficie irrigabile, tra le altre.

Nel corso delle due fasi, insieme a Hidroconta e Moval Agroingeniería, il Canal de Jabalcón ha realizzato un rinnovo completo del proprio parco di misura e controllo:

  • 1.200 contatori analogici sostituiti con contatori meccanici Predator dotati di modulo di comunicazione IRIS per la telelettura.
  • 100 sonde di umidità installate nei campi dei consorziati.
  • Una rete di sonde di livello distribuita lungo l'intero tracciato del canale.
Tecnici al lavoro presso una presa irrigua accanto al Canal de Jabalcón
Lavori in campo presso una delle prese irrigue della Comunità, accanto al canale.

L'insieme di queste apparecchiature consente di conoscere in tempo reale sia lo stato della risorsa disponibile nel canale sia il reale fabbisogno idrico di ogni appezzamento. E ottimizza, al tempo stesso, il lavoro quotidiano degli addetti alla distribuzione dell'acqua, che non dipendono più esclusivamente dall'ispezione visiva e dal percorso fisico della rete per prendere decisioni.

La Comunità è passata da una gestione in presenza e su carta a un modello basato su sede elettronica, cartografia digitale e controllo remoto delle proprie infrastrutture.

Senza perdere di vista che l'obiettivo ultimo di tutto questo investimento resta lo stesso che ha sempre guidato le comunità irrigue: ripartire l'acqua disponibile nel modo più equo ed efficiente possibile.

La misura intelligente, l'anello chiave

Nessuna strategia di digitalizzazione dell'irrigazione è completa senza affrontare l'anello più critico della catena: la misura dell'acqua che arriva realmente a ogni appezzamento. In questo ambito, Hidroconta —produttore di Murcia con oltre quarant'anni di esperienza in contatori idraulici, valvolame e soluzioni di telecontrollo e telelettura— ha lavorato fianco a fianco con Moval Agroingeniería, responsabile della progettazione tecnica, per dare forma agli interventi in campo di entrambe le fasi.

Riunione di monitoraggio del progetto presso una presa irrigua del Canal de Jabalcón
Visita di monitoraggio dei lavori presso una delle prese irrigue del Canal de Jabalcón.

Il cuore del rinnovamento è stato il contatore Predator, il modello meccanico di grande calibro di Hidroconta pensato per un uso agricolo impegnativo. È il modulo IRIS, installato su ogni unità, a trasformarlo in un dispositivo di telelettura: fornisce al contatore connettività remota e consente di inviare letture e allarmi senza spostamenti. È disponibile in diverse tecnologie —NB-IoT, LoRaWAN e persino versioni multiprotocollo— che si adattano alla copertura reale di un territorio rurale dall'orografia complessa come l'Altopiano di Granada.

Contatori dotati di modulo di comunicazione IRIS per la telelettura
Contatori dotati di modulo IRIS: ogni lettura e ogni allarme arrivano alla Comunità senza bisogno di spostamenti.

Tre livelli di informazione, un'unica visione

Consumo alla presa1.200 contatori Predator + IRIS con telelettura.
Umidità nell'appezzamento100 sonde che rilevano il reale fabbisogno idrico di ogni coltura.
Livello nel canaleSonde lungo il tracciato per conoscere la risorsa disponibile.

È la combinazione di questi tre livelli a trasformare i dati in decisioni: migliora la gestione complessiva della risorsa idrica e facilita notevolmente il lavoro degli addetti alla distribuzione, che possono pianificare percorsi e interventi sulla base di dati oggettivi.

Vantaggi concreti per i consorziati

Per i 660 consorziati del Canal de Jabalcón, questa trasformazione si traduce in vantaggi molto concreti:

  • Fatturazione sul consumo reale. Con la telelettura, la fatturazione non dipende più da stime, a vantaggio di una ripartizione più equa dell'acqua.
  • Irrigazione adattata alla coltura. Le sonde di umidità permettono a ogni consorziato di irrigare in base al fabbisogno reale, evitando sia il deficit sia lo spreco.
  • Meno spostamenti. Il Portale Utente e la sede elettronica offrono accesso remoto alle informazioni del socio, un aspetto particolarmente prezioso in un territorio con aziende lontane dai centri abitati.
Pozzetto di una presa irrigua accanto a un oliveto del Canal de Jabalcón
Pozzetto di una presa irrigua accanto a un oliveto: dove la misura alla presa si traduce in una ripartizione più equa per ogni consorziato.

A livello interno, la Comunità acquisisce capacità di pianificazione: disporre di dati di consumo in tempo reale consente di anticipare i picchi di domanda, stabilire le priorità degli investimenti futuri e rispondere con maggiore rapidità a guasti o anomalie nella rete di distribuzione.

Un modello che si ripete in tutta la Spagna

L'esperienza del Canal de Jabalcón non è un caso isolato. Il PERTE per la Digitalizzazione del Ciclo dell'Acqua sta dando impulso alle comunità irrigue di tutta la Spagna, dai progetti di telelettura su larga scala in Castiglia-La Mancia alle iniziative di digitalizzazione integrale nella Regione di Murcia.

In tutti questi casi si ripete lo stesso schema: comunità di utenti che, con il sostegno dei fondi NextGenerationEU, trovano in produttori specializzati come Hidroconta il partner tecnologico in grado di trasformare i loro progetti in infrastrutture reali, omologate e operative sul campo.

Con la Fase II in via di conclusione, la Comunità Irrigua Canal de Jabalcón si colloca all'avanguardia dell'ammodernamento irriguo in Andalusia e pone le basi per futuri ampliamenti della propria rete intelligente. Il suo percorso conferma un'idea condivisa da un numero crescente di comunità irrigue: la digitalizzazione, quando si basa su una tecnologia robusta e ben integrata, non è in competizione con la tradizione dell'irrigazione a goccia, ma la rafforza, garantendone la sostenibilità e la redditività per i decenni a venire.